[Prima visione] Dune (D. Villeneuve, 2021)

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[Prima visione] Dune (D. Villeneuve, 2021)

Messaggio da Giorgio Konstitution » 28/09/2021, 15:58

È ormai da un paio di settimane nelle sale cinematografiche italiane il film "Dune" diretto da Denis Villeneuve (regista che ha avuto un notevole successo di critica e di pubblico per "Blade Runner 2049"), terza trasposizione del romanzo di Frank Herbert dopo il kolossal di David Lynch del 1984 e una miniserie televisiva dei primi anni 2000. Questo lungometraggio, tuttavia, sebbene di considerevole durata (155 minuti), copre solo la prima parte della vicenda, fino all'accoglienza di Paul e Jessica tra i Fremen.
Nei primi minuti Villeneuve cerca volutamente di evitare il confronto con il film di Lynch, differenziandosi per scene e inquadrature; anche il ruolo di narratrice viene assegnato, invece che alla principessa Irulan, la figlia dell'imperatore Shaddam IV, a Chani, la giovane fremen che sarà amata del protagonista. Col procedere della vicenda però non è più possibile sottrarsi a un tale confronto, che cerca di declinare in modo diverso dal film precedente: se quello di Lynch era più "visionario", il film di Villeneuve cerca invece di rendere plausibili e realistiche le immagini dei mondi extraterrestri sui quali è ambientato. Così, ad esempio, i navigatori della Gilda hanno ancora una struttura fisica umana (mentre nel film di Lynch si erano trasformati in creature vermiformi), benché i loro volti siano sempre celati da scafandri, e gli orifizi dei vermi delle sabbie invece che a tubi d'aspirazione coperti da pezzi del tangram ricordano quelli di animali realmente esistenti sulla Terra come gli anemoni di mare. Gli Harkonnen non impongono ai loro sottoposti delle "cardio-valvole" che permettano di dissanguarli immediatamente per punizione, ma, più prosaicamente, la depilazione completa. Una caratteristica che è stata conservata dal film del 1984, che l'aveva modificata in modo significativo dal romanzo, è data dall'età del protagonista Paul Atreides: un giovane uomo anziché un adolescente come nel libro.
Il cambiamento più appariscente è però quello che coinvolge il planetologo imperiale Liet Kynes, che qui è una donna di colore, della quale non appare (almeno in questo primo film) alcun legame di parentela con Chani: indubbiamente un "segno dei tempi". Il dottor Yueh, il medico degli Atreides che si trasformerà in traditore per poter compiere la sua vendetta, invece è il cinese di Taiwan Chang Chen: un cambiamento che in realtà è in linea con quanto previsto da Herbert, dato che anche il suo cognome presupponeva un''origine orientale.
Facendo un paragone con la situazione geopolitica attuale, appare abbastanza lampante l'analogia tra la spezia ed il petrolio, con i Fremen a rappresentare i popoli mediorientali. Trovo comunque positivo che non si siano edulcorati gli aspetti più duri e sanguinari della loro cultura, ben esplicati nel romanzo originale.
Alcune scene, tuttavia, per me erano indubbiamente più efficaci nel film di Lynch, come i combattimenti con gli "scudi" o la prova della "scatola del dolore" al quale Paul è sottoposto mentre è ancora sul suo pianeta natale Caladan. Gli interpreti sono comunque tutti molto convincenti: personalmente avrei preferito che fosse dato maggior peso a Stilgar, il capotribù dei Fremen (interpretato da Javier Bardem) che diverrà poi il braccio destro di Paul. Inoltre non è ancora apparso Feyd-Rautha Harkonnen, che è nel film del 1984 era interpretato da Sting.
In definitiva, questa prima parte della saga di "Dune" è decisamente promossa (così come io avevo apprezzato moltissimo il film di Lynch); per una valutazione definitiva bisognerà aspettare i capitoli successivi.

Michele Septe
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Re: [Prima visione] Dune (D. Villeneuve, 2021)

Messaggio da Michele Septe » 29/10/2021, 22:13

Mancano l'imperatore e Feyd per non mettere troppa carne al fuoco secondo me e per questo motivo nemmeno hanno mostrato Thufir Hawat catturato.
Duncan ha molto più spazio perché vengono mostrate le due fughe di Paul (nel film del 1984 ne ha solo una).
Yueh ne esce meglio che nel libro: il suo piano è molto più sensato ed efficace che nell'opera originale senza contraddirla del tutto....perché affidarsi alla percezione di un moribondo quando si può renderlo un'arma capace di annientare un'intera stanza?
Il cambiamento di Liet è veramente una scelta stramba. Non che nel film del 1984 il fatto che fosse parente di Chani cambiasse molto. Anzi conosco gente che si legge il libro venti volte ed è convinta che sia figlia di Stilgar!
Chi ne esce male secondo me è.....Piter de Vries....tutti i personaggi sono arricchiti ma qui il barone gli ruba alcune scene e non c'è il piano originale (mettere lui come governatore invece di Rabban per far apparire Feyd un salvatore) mentre nel film vecchio spiccava di più anche perché aveva un look diverso dagli altri Harkonnen.

Una strana infedeltà è l'assalto: dovevano essere Sardaukar mascherati da Harkonnen per nascondere il coinvolgimento imperiale perlomeno facendo un tentativo di salvare le apparenze. Invece vediamo Harkonnen assistiti da diversi manipoli di Sardaukar con la propria uniforme ufficiale.

Comunque vista la recente vittoria dei talebani mi domando se il regista avrà voglia di rimanere fedele al libro e farli vincere pure su Dune....parliamo di un popolo che fa miliardi di morti per la guerra santa.

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